DOPO AVER LETTO UN RACCONTO  CHE SPIEGA IN MODO FANTASTICO L’ORIGINE DELLE STELLE ANCHE I BAMBINI   SCRIVONO LE LORO  FANTASIOSE  IPOTESI. LAVORO SVOLTO NEL MESE DI DICEMBRE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

COME NASCONO LE STELLE

 

C’era una volta una streghetta che scriveva una lettera al mago.

La strega  aveva  dei  gioielli d’oro  scintillante.

La  strega  scrisse  cosi:-  Caro  mago, io  ti  chiedo  per  favore  di  mandare  via  quello  stupido  drago.

Grazie!

              Firma:     Gege

 

La   streghetta   portò  la  lettera  al  mago   e  il  mago  la  lesse  ad  alta  voce. 

Cosi   il  drago  sputafuoco   nascosto  tra  i  cespugli  lo   sentì.

Uscì fuori  subito il drago  furioso  e  sputò  fuoco  addosso  alla   strega.

Spinta  da  un  soffio  rovente  la  strega  volò  in  aria  e  perse  i  suoi gioielli  che  da  allora  brillarono  in  cielo  come  stelle.

 

                                                                          Yuri                            

 

 

 

 

 

 

 

     

      Le foglie che si trasformano in stelle

 

 

Un freddo autunno soffiava un forte vento che faceva tremare gli alberi .

Le betulle avevano foglie gialle luminose.

Gli aceri erano pieni di foglie rosse e marroni luminose anche quelle e a forma di stella .

Le foglie cominciarono a staccarsi poi ruzzolarono e infine si sollevarono in aria .

Il vento si trasformò in tornado e fece volare in cielo un turbine di foglie .

E così diventarono stelle .

 

 

Emanuele

 

 

 

 

 

                                                     

 

 

 

 


IL GIORNO PRIMA DI NATALE  I BAMBINI HANNO ACCESO SUL LORO GRANDE ALBERO DI  NATALE  PIANTATO  IN GIARDINO TANTE, MA TANTE CANDELE CHE BALLAVANO SOTTO IL FITTO CIELO BLU.

APPENA FU NOTTE SARA CORSE A VEDERE IL RISULTATO: NEL BUIO BRILLAVA UN ALBERO SPLENDENTE.

SARA STAVA  PER ANDARSENE QUANDO LE CANDELE COMINCIARONO A SFILARSI  E AD ANDARE VIA PER ILLUMINARE ANCORA DI  PIÙ   IL CIELO.

SARA RESTÒ STUPITA, NON SOLO LE LORO CANDELINE VOLAVANO IN CIELO, MA ANCHE TUTTE QUELLE DEGLI ALTRI ALBERI.

ECCOLE ORA SPLENDONO LASSÙ.

 

ANGELICA

 

 

 

C’era una  volta  un  pirata  sempre  in  guerra.

La sua  nave  era  nera  e  in  cima  aveva  un  teschio  d’oro.

Un  giorno  il  teschio  venne  colpito  da  una  palla  di  cannone sparata  da  una  nave  corsara  e  i  pezzi  si  sparsero  nel   cielo.

E  ora  si  possono  ancora  vedere brillare  nel  cielo.

 

 

Alessandro

 

 

 

 

 

 

                    

  

 

 

Un    giorno    un   mago  di  nome   Simone   era  andato    al  teatro  e aveva  preso  il  suo  cappello  magico.

Dal  suo   cappello  sbucarono  fuori  tanti  conigli.

 Il   mago  trasformò  i   coniglietti  in stelle  dorate.

E    quella  notte   osservando    le   stelle    il   mago   Simone   pensò   ai   suoi  coniglietti.

          

Gianluca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE STELLE D’ AUTUNNO

 

 

Un giorno d’autunno tantissime foglie leggere svolazzavano tra gli alberi ormai quasi spogli.

All’ improvviso arrivò un fortissimo vento che le fece ruzzolare, girare e vorticare sempre più alte fino che arrivarono in cielo vicino al sole, si incendiarono e diventarono stelle.

Da allora ogni notte il cielo illumina il bosco, le strade lunghe e tutti i posti del piccolo paese che ogni giorno diventa sempre più bello .

Gli abitanti del piccolo paese possono fare le loro passeggiate anche di notte perché nel cielo ci sono tante stelle luminose che fanno luce verso le strade del paese.

 

 

 

Manuela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molto molto tempo fa un pagliaccio lanciava coriandoli dorati e scintillanti verso il cielo. Il vento li cullava, li soffiava e li disperdeva lontano,sopra le montagne, ancora più su sopra le nuvole.

Un giorno il pagliaccio finì i suoi coriandoli, allora era un po’ deluso e non si divertiva più. Andò al circo e conobbe uno scoiattolo.

 Insieme si misero a fare le acrobazie con molte, ma molte stelle luccicanti e colorate che la zia del pagliaccio gli aveva regalato.

I due amici si divertivano ad attaccare le stelle nel cielo e non smetteranno mai perché è un gioco troppo divertente.

Il pagliaccio ora si diverte di più che a lanciare i coriandoli inoltre ogni sera il cielo si riempie di stelle.

 

Ilaria

 

 

 

 

 

 

 

 


Molto tempo fa viveva nel cielo uno scoiattolo che voleva  mangiare le stelle .

Allo scoiattolo le stelle sembravano fatte di    miele  dorato..

 Un  giorno  finalmente  riuscì   a   prendere  una  stella   e  la  rosicchiava   con  molto   piacere,    ma   gli   scivolò dalle zampe e gli cadde. Lo scoiattolo si  infuriò, voleva assolutamente acchiappare una stella perché voleva mangiarsela. Allora prese una gru  e raccolse tantissime stelle.       

Un  giorno    venne  una  scoiattola  e   gli  disse : - Cic, cic, cic- e  lo  scoiattolo  si  innamorò di lui.

Non  voleva  però  lasciare le sue stelle d’oro.

 Allora portò con sé la scoiattola. I due si mangiarono tutte le stelle. Ma rimaneva una stella. Gli scoiattolini erano ingrassati e ingrassati più che mai, erano così grossi che quasi scoppiavano. Sulla Terra le persone si lamentavano perché su nel cielo non splendeva nessuna stella.

I due scoiattolini  si mangiarono perfino la Luna, ma questa volta sono proprio scoppiati e sono ritornate tutte le stelle.

 

Arianna e Jenny

 

 

 

 

 


Tanto tempo fa un drago molto feroce e cattivo andava in giro per una città

molto bella e grande.

Quando camminava sputava fuoco da tutte le parti e la gente scappava via impaurita.

Senza accorgersene il drago lasciava impronte da tutte le parti e così la gente sapeva dove scovarlo .

Un giorno Giacomo, un ragazzo coraggioso, seguì il drago  fino alla sua caverna brutta, vecchia e puzzolente e nonostante questo riuscì ad entrare.

Con sé aveva un coltello affilato e lucido.

Lo impugnò e camminò fino in fondo alla caverna dove scorse il drago.

Ma anche il drago lo sentì e si alzò molto, ma molto arrabbiato pronto ad assalire l’intruso.

Allora Giacomo combatté contro il drago.

Ma il drago esplose in una rabbia furiosa e boom scoppiò alto nel cielo dando origine a tante innumerevoli stelle piccole e grandi.

 

Stefania

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


Tanto tanto tempo fa c’era  un audace cavaliere.                                                                           

Quando combatteva con la spada i colpi più forti si trasformavano in scintille che salivano verso il cielo.

Di notte le scintille si trasformavano in stupende, gigantesche e fosforescenti stelle diverse una dall’ altra:

una era più bella, una luccicante e brilantinata ,

altre erano grosse e rosse, un’ altra arancione cicciona, 

un’altra fine e taciturna.

 

Sono passati secoli, ma le stelle del cavaliere luccicano ancora adesso.

Gabriel

 

 

 

 

 

           

 

Un  giorno  un   bambino  domandò   a suo nonno che era  saggio :

-Come   si  sono  formate  le  stelle?  E  il  nonno  raccontò -.

Tanto  tempo  fa   un  pastorello  aveva  un   gregge  di  pecore . Lui   abitava    in   una  capanna   e   fuori aveva   un  bel   recinto  dove  teneva  le  sue pecore . 

Un  giorno  andò  con  le   pecore  a   dissetarsi    e a lavarsi   al   laghetto . Arrivato  alla  riva   ordinò   alle pecore  :-  Restate qui !  Ma  un  branco   di  lupi  affamati   sbranò  tutte   le  pecore . Dopo un’   ora   il  pastorello   tornò  dal  bagno   e  vide  solo   macchie  di    sangue   ed  era  triste .  Quando  arrivò  la sera  guardò    nel  cielo  e  per  consolarsi   disse  fra     :  forse  quelle   stelle  sono  le mie  pecore   e   pecorelle  ?

La  mattina  seguente  il  povero pastorello  andò   al  mercato a prendere altre pecore. – Non le lascerò mai da sole e guai a quei lupacci se verranno ancora a mangiarmi le pecore.

 

Alan

 

 

 

 

   

Molto  molto   tempo  fa  un   mago   avido  e   audace   che  faceva  magie   terrorizzanti  arrivò fino  a   Camelot.   Vide  alcune  persone  e  ne fece  sparire  tre.   Allora   tutti   gli  abitanti  del  paese  avevano      timore  di   lui  tranne  un  cavaliere,  il più  coraggioso.      

 Si    chiamava   Artù,   era  un   ragazzino di  tredici  anni   e  aveva   un  amico,  Merlino:  anche  lui un  mago.   

Tra  i  due  maghi  scoppiò  guerra.     Mago  Merlino  trasformò  il  mago  cattivo  in  un  maiale    e  il  mago cattivo  trasformò  Merlino  in  una   pecora.   I  due  maghi  continuarono  a  sfidarsi  a  colpi  di  magia  finché      il  mago  cattivo  esaurì  i  suoi    poteri.

 Merlino    allora    voleva  ritrasformarsi, ma  la  sua  bacchetta  era  stufa  di  fare  magie  e  produsse  solo  un  interminabile    spruzzo  di  scintille   che  salirono  fino  al  cielo  dove  diventarono  stelle.   Dalla  rabbia  il  mago  cattivo,  a  cui  non  piacevano  le  stelle, se    ne  andò  via  a  super   velocità  e  non  si  fece  più  vedere.

 

Federico 

 

 

 


Tanto tempo fa c’era un unicorno che volava  nel cielo.  Tutti i giorni  incontrava i suoi amici e si divertiva a fare gare di corsa.  Vinceva sempre  e ad  ogni gara riceveva una stella.  Tutti i giorni  faceva gare lunghissime e le vinceva perché era veloce.  Cosi tutte le stelle vinte le disseminò in cielo. 

Una sera un bambino  che tornava a casa fu sorpreso dal buio, ma per fortuna nel cielo si accesero tutte le stelle vinte dall’ unicorno.

                                                         

 

Simone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


C’era  una    un    ladro    che    di    notte    andava     nelle    case    a  rubare,  perle, zecchini argento e oro.

Il ladro, un giorno, con il suo sacco andò in una casa e rubò perle e pietre preziose, ma mentre scappava dalla finestra il suo sacco si spaccò.

E le perle  che aveva rubato si sparsero per tutto il cielo.

Si vedono ancora oggi splendere lassù.

 

 

Leonardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rubare    perle, zecchini   argento e oro.

Così   il    ladro   un    giorno     con    il   suo     sacco     andò    in     una  

E  tutte  le  perle    che    aveva    rubato    si   sparsero    per    tutto    il   cielo.

E   si    vedono   ancora     oggi    splendere

 

 

 


 

 

 

Ho sentito dire che le stelle sono delle gomme fosforescenti che un camion aveva nel bilico.

Un giorno fece un incidente, si schiantò contro una ruspa e le gomme fosforescenti saltarono e finirono su un trampolino dove dei bambini saltavano su e giù facendo capriole e giravolte.

Le gomme sono saltate così in alto che si sono trasformate in stelle.

E adesso brillano ancora lassù.

 

Sara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE  STELLE E IL TOPOLINO

 

 La nonna mi ha raccontato che le stelle si sono formate  dalle briciole della luna che un topolino di nome Teo rosicchiava pian piano ogni giorno.

E rosicchia, rosicchia… un giorno il topolino si accorse che non c’era più la luna e ci rimase molto male.

A Teo venne un’idea fantastica, scese sulla terra a prendere un pezzo di formaggio per rifare la luna .

Ogni volta che rosicchiava un pezzetto di formaggio cadevano le briciole e alcune volte restava a bocca asciutta.

Le briciole si disperdevano nel cielo e si formavano le stelle.

 

Chiara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Molto tempo fa in un vulcano viveva una famiglia di traghetti.

Un giorno Bill udì uno strano rumore!

Era una festa di matrimonio perché si sposavano Max e Giorgia e festeggiarono per tutta la notte.

Quel giorno alle bancarelle vendevano molte stelle, tipo: collane con stelle, anelli di stelle, decorazioni di stelle d’ oro…perché era la vigilia di Natale.

Tutti i preparativi volarono in aria e scoppiarono in stelle colorate, scintillanti e spettacolari proprio come i fuochi artificiali.

Il vulcano voleva fare la sua scena, così esplose in un’ eruzione talmente calorosa da far volare fino al cielo: draghetti, draghi, stelle, stelline, bancarelle e decorazioni.

 

 

Devis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


C’era una volta un pastore che tutte le sere andava con il suo gregge al pascolo in alta montagna.

Però tutte le volte le pecore perdevano della lana che al buio si illuminava.

Un giorno il pastore si accorse e disse: -La lascio qui tanto alle mie pecore gliene cresce ogni giorno.

Le sue pecore erano speciali perché avevano una lana fosforescente.

Un giorno si mise a piovere e la lana si bagnò ed era così appiccicosa che si attaccò nell’erba .

Quando fu buio i pezzi attaccati illuminarono il buio della notte lassù in alto come stelle.

 

 

Gabriele

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Un pescatore molto cattivo voleva pescare tantissimi  pesci per il concorso di pesca.

Un giorno salpò  nell’oceano con il suo grande peschereccio per pescare.

C’ era un vento fortissimo.

Dopo tante ore di navigazione  in mare aperto vide un tonno.  

Buttò subito le grandi reti, ma al posto del grosso tonno vi trovò solo sei granchi molto grandi e tutti  luccicanti.

Allora si diresse verso i grandi scogli e lanciò le sue grandi reti che si  incastrarono   tra i due scogli appuntiti.

Il pescatore infuriato innestò  la retro e fiondò  il peschereccio nell’ immenso cielo.

Dalla velocità, peschereccio, pescatore, granchi e rottami vari  perforarono l’ atmosfera e cominciò a penetrare  la luce.

Nell’oscurità erano spuntate le stelle, che rimasero per tanti anni.   

 

                              Tommaso

 

 

 

 

Tanto  tanto tempo fa un pagliaccio possedeva un circo .

Un giorno mentre usciva dal circo cadde una  stella.

Così addestrarono la stella a fare le acrobazie e tutta la gente si recava al circo per ammirarla.

Così il pagliaccio e i suoi amici diventarono ricchi.

Durante la notte due ladri pazzi  rubarono la stellina e la portarono nel bosco in un magazzino abbandonato e la legarono alla sedia.

IL pagliaccio si svegliò e la cercò dappertutto, ma non  la trovò.

Dopo un’ ora i malviventi telefonarono al pagliaccio e gli chiesero il riscatto di duemila euro. Ma il pagliaccio non si fece ingannare.

Prese la jeep , entrò nel bosco, trovò il magazzino e senza farsi notare sbirciò i ladri.

Venne la notte. Il pagliaccio non volle chiamare la polizia, ma fece tutto da solo.

Entrò dalla finestra, camminò in punta di piedi cercò in tutte le stanze.

Nell’  ultima vide i ladri e la stellina impaurita vicino alla finestra.

Slegò la stellina, catturò  i ladri, li portò in prigione e tornò al suo circo.

E da quella stella nascono altre stelle.      

 

Dennis Piffer

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


C’ era una volta un pagliaccio molto pasticcione. Al pagliaccio piaceva fare molti scherzi, ma si esercitava soprattutto in due tipi:quello dei pagliacci rimbalzanti e quello delle palline oro miele. Ma lui era incapace e troppo distratto, aveva sempre la testa tra le nuvole e allo spettacolo non  riuscì ad afferrare nessuna delle tre palline.

Quindi tutti lo fischiarono, lo derisero e gli tirarono bucce di banane e pop corn bruciacchiati.

Lui si infuriò e andò a prendere la catapultò  le palline che finirono nel cielo. Prese anche tutte quelle di scorta  e le spedì il più lontano possibile, ma era troppo arrabbiato che si catapultò anche lui scoppiò in briciole grandi e piccole per tutto il cielo.

Da quel giorno tutto il cielo è pieno di puntini dorati.

 

                                                          Pietro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molto molto tempo fa mia nonna mi ha raccontato la storia di una gallina che faceva le uova d’oro e d’argento. Viveva in un pollaio abbandonato, deponeva le uova e si chiamava Rebecca.

Fuori dal pollaio vivevano grandi, grossi e brutti uccellacci  che giravano attorno.

Avevano visto le stupende uova di Rebecca e non vedevano l’ora di rubargliele.

Così di notte si misero a dormire. Rebecca intanto era scappata, perché aveva molta paura di loro.

Alla mattina  gli uccellacci hanno aperto la porta e hanno visto le uova. Ogni uccellaccio ha preso cinque uova poi tenendole strette negli artigli le ha portate in cielo dove sono diventate stelle.

 

Dennis Telch